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Invio al MiSE entro il 30.11.2022 dei dati relativi agli investimenti agevolati con i Crediti d’imposta 4.0 (Beni strumentali e R&S)

Gentili Clienti,

 

fra i tanti adempimenti in tema di monitoraggio degli aiuti alle imprese, il prossimo 30 novembre 2022 scade il termine per comunicare al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MiSE) gli investimenti e le spese sostenute nel 2021, che danno diritto ai seguenti crediti di imposta previsti dal Piano Transizione 4.0:

  • Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi 4.0, di cui:
  • al comma 189 dell’articolo 1, L. 160/2019 (credito di imposta 40% relativo agli investimenti in beni materiali «industria 4.0», effettuati dal 1° gennaio al 30 giugno 2021 a condizione che entro il 31/12/20 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione),
  • al comma e 190 dell’articolo 1, L. 160/2019 (credito di imposta 15% relativo agli investimenti in beni immateriali «industria 4.0», effettuati dal 1° gennaio al 30 giugno 2021 a condizione che entro il 31/12/20 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione),
  • al comma 1056 dell’articolo 1, L. 178/2020 (credito di imposta 50% relativo agli investimenti in beni materiali «industria 4.0», effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021),
  • al comma 1057 dell’articolo 1, L. 178/2020 (credito di imposta 20% relativo agli investimenti in beni immateriali «industria 4.0», effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021),
  • del Credito d’imposta R&S, Innovazione e Design, di cui ai commi 200, 201, 202 e 203 dell’articolo 1, L. 160/2019 e ss.mm.ii.;
  • del Credito d’imposta Formazione 4.0, di cui ai commi 46-56 dell’articolo 1, L. 205/2017 e ss.mm.ii.

Restano pertanto esclusi dalla comunicazione gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, ordinari, vale a dire non inclusi negli allegati A e B annessi alla L. 232/2016.

Come ricorderete, in data 6 ottobre 2021 l’allora Ministero per lo Sviluppo economico (MiSE) ha emanato tre differenti decreti mediante i quali sono stati approvati i modelli di comunicazione dati inerenti gli aiuti di Stato 4.0.

Ciascuno dei tre decreti direttoriali di approvazione dei modelli si preoccupa, al comma 5 dell’articolo 1, di formalizzare l’assenza di conseguenze in caso di mancato invio dei modelli stessi al MiSE, in quanto tale adempimento, pur essendo espressamente previsto dalla legge, non costituisce presupposto per la fruizione del Crediti d’imposta ed i dati e le informazioni in essi indicati sono acquisiti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy al solo fine di valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative. Dunque l’eventuale mancato invio dei modelli non dovrebbe determinare alcuna conseguenza in sede di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria della corretta applicazione della disciplina agevolativa.

 

Credito d’imposta per investimenti beni strumentali 4.0

Il modello di comunicazione richiede l’indicazione di dati anagrafici ed economici dell’impresa, con separata esposizione dei seguenti investimenti:

  • sezione A – investimenti in beni strumentali materiali di cui all’allegato A, L. 232/2016;
  • sezione B – investimenti in beni strumentali immateriali di cui all’allegato B, L. 232/2016.

Nel frontespizio sono richieste, oltre ai dati anagrafici e alle informazioni sull’appartenenza ad un gruppo, indicazioni circa la fruizione in periodi d’imposta precedenti dell’iper ammortamento, circa l’impiego di Innovation manager con fruizione del relativo voucher, nonché dati sul progetto d’investimento (se afferente a un nuovo stabilimento, al rinnovamento di uno stabilimento esistente o entrambi) e individuazione delle tecnologie abilitanti 4.0 a cui si ricollegano gli investimenti effettuati.

Nella sezione A, relativa agli investimenti in beni materiali 4.0, è richiesta la puntuale classificazione all’interno dei tre gruppi dell’allegato A alla L. 232/2016, con indicazione dei relativi costi agevolabili e l’eventuale fruizione di altre sovvenzioni pubbliche sulle medesime spese.

Nella sezione B, relativa agli investimenti in beni immateriali 4.0, è richiesta la puntuale classificazione all’interno dell’allegato B della L. 232/2016 con indicazione dei relativi costi agevolabili e l’eventuale fruizione di altre sovvenzioni pubbliche sulle medesime spese.

Il modello, redatto secondo lo schema disponibile sul sito ministeriale, deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa ed inviato tramite PEC all’indirizzo benistrumentali4.0@pec.mise.gov.it.

Attenzione! Il termine a regime per comunicare le spese sostenute nei periodi d’imposta successivi al 2020 è lo stesso previsto per la trasmissione della dichiarazione dei redditi; pertanto, entro il prossimo 30 novembre 2022 deve essere presentata la comunicazione relativa agli investimenti effettuati nel 2021.

 

Credito d’imposta R&S, Innovazione e Design

Il modello di comunicazione richiede l’indicazione di dati anagrafici ed economici dell’impresa, con separata indicazione in cinque sezioni distinte dei seguenti investimenti:

  • sezione A – investimenti in attività di R&S, di cui al comma 200, articolo 1, L. 160/2019;
  • sezione B1 – investimenti in attività di IT, di cui al comma 201, articolo 1, L. 160/2019;
  • sezione B2 – investimenti in attività di IT 4.0, di cui al comma 203, articolo 1, L. 160/2019;
  • sezione B3 – investimenti in attività di IT green, di cui al comma 203, articolo 1, L. 160/2019;
  • sezione C – investimenti in attività di Design e ideazione estetica di cui al comma 202, articolo 1, L. 160/2019.

In ciascuna sezione sono richiesti dati relativi ai progetti quali titolo, ambito scientifico e/o tecnologico di afferenza, periodo di realizzazione degli investimenti ed eventuali obiettivi di innovazione digitale 4.0 e transizione ecologica, nonché le spese eleggibili distinte per tipologia e per attività sostenute direttamente dall’impresa o commissionate a imprese del gruppo.

Per ogni tipologia d’investimento è richiesta l’indicazione dell’eventuale fruizione di altre sovvenzioni pubbliche sulle medesime spese.

Il modello, redatto secondo lo schema disponibile sul sito ministeriale, deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa ed inviato tramite PEC all’indirizzo cirsid@pec.mise.gov.it.

Attenzione! Anche in questo caso il termine a regime per comunicare le spese sostenute nei periodi d’imposta successivi al 2020 è lo stesso previsto per la trasmissione della dichiarazione dei redditi; pertanto, entro il prossimo 30 novembre 2022 deve essere presentata la comunicazione relativa agli investimenti effettuati nel 2021.

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